Description
DENOMINAZIONE
TACHIFLUDEC POLVERE PER SOLUZIONE ORALE GUSTO MENTA
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Altri analgesici/paracetamolo, associazioni.
PRINCIPI ATTIVI
Ogni bustina contiene; principi attivi: paracetamolo 600 mg, acido ascorbico 40 mg e fenilefrina cloridrato 10 mg . Eccipienti con effetti noti: 2070,9 mg di saccarosio; 138,47 mg disodio. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.
ECCIPIENTI
Saccarosio, acido citrico anidro, sodio citrato, amido di mais, sodiociclamato, aroma menta, saccarina sodica, silice colloidale anidra.
INDICAZIONI
Trattamento a breve termine dei sintomi da raffreddore ed influenza, inclusi il dolore di entita’ lieve/moderata e la febbre, quando associati a congestione nasale.
CONTROINDICAZIONI/
Bambini di eta’ inferiore ai 12 anni; ipersensibilita’ ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti ; pazienti che assumono beta-bloccanti; pazienti che assumono antidepressivi triciclici e quelli che assumono o hanno assunto nelle ultime 2 settimane inibitori delle monoamminoossidasi; pazienti con asma bronchiale, feocromocitoma, glaucoma ad angolo chiuso, o che assumono contemporaneamente altri medicinali simpatico mimetici ;pazienti affetti da insufficienza epatica o renale, diabete, ipertiroidismo, ipertensione e malattie cardiovascolari; i prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza del glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica; grave insufficienza epatocellulare.
POSOLOGIA
Posologia; adulti e bambini al di sopra dei 12 anni: 1 bustina ogni 4-6 ore e fino ad un massimo di 3 bustine nelle 24 ore. Il medicinale non deve essere usato per piu’ di 3 giorni consecutivi senza consultareil medico. Popolazione pediatrica; bambini al di sotto dei 12 anni: Tachifludec gusto menta non e’ raccomandato nei bambini di eta’ inferiore ai 12 anni . Modo di somministrazione: sciogliere il contenuto di una bustina in un bicchiere d’acqua calda o freddae dolcificare a piacimento. Una volta sciolto il medicinale da’ luogoad una soluzione opalescente di colore bianco, priva di particelle estranee e dal sapore di menta.
CONSERVAZIONE
Conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C. Conservare nel contenitore originario per proteggere il medicinale dall’umidita’.
AVVERTENZE
I pazienti devono essere avvisati di non prendere altri medicinali contenenti paracetamolo mentre assumono Tachifludec in quanto dosi elevate di paracetamolo possono causare reazioni avverse gravi. Evitare il consumo di alcool durante il trattamento con Tachifludec. Il pericolo di sovradosaggio e’ infatti maggiore nei pazienti con problemi il paziente a contattare il medico prima di associare warfarin o qualsiasi altro farmaco . E’ sconsigliato l’uso del prodotto se il paziente e’ in trattamento con antiinfiammatori. Si consiglia cautela se il paracetamolo viene somministrato in concomitanza con flucloxacillina a causa dell’aumentato rischio di acidosi metabolica con gap anionico elevato , in particolarenei pazienti con grave compromissione renale, sepsi, malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione , cosi’come in quelli che utilizzano le dosi massime giornaliere di paracetamolo. Si raccomanda un attento monitoraggio, inclusa la misurazione della 5-oxoprolina urinaria. Consultare il medico prima di usare il prodotto in pazienti con ingrossamento della ghiandola prostatica o malattie vascolari occlusive . Non superare la dose consigliata e non somministrare per oltre 3 giorni consecutivi. Tachifludec gusto menta contiene, sodio: questo medicinale contiene 138,47 mg di sodio per bustina, equivalente a 6,92% dell’assunzione massimagiornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2g di sodio per un adulto, da tenere in considerazione in pazienti con ridotta funzionalita’ renale o che seguano una dieta a basso contenuto di sodio. Saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insufficienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Il contenuto di saccarosio all’interno del Tachifludec e’ da tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito in caso di assunzionedi piu’ di 2 bustine al giorno .
INTERAZIONI
Paracetamolo: l’effetto epatotossico del paracetamolo puo’ essere potenziato dall’assunzione di altri farmaci attivi sul fegato, come la zidovudina e l’isoniazide che possono produrre una inibizione del metabolismo del paracetamolo. La somministrazione di probenecid prima di paracetamolo diminuisce la clearance del paracetamolo e l’eliminazione urinaria del paracetamolo solfato e paracetamolo-glucoronide, e aumenta l’emivita del paracetamolo stesso. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possonodeterminare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto . Il paracetamolo aumenta l’emivita del cloramfenicolo. Ilprodotto assunto in dosi elevate puo’ potenziare l’effetto degli anticoagulanti cumarinici . Metoclopramide e domperidone possonoaumentare l’assorbimento del paracetamolo, mentre esso e’ ridotto o ritardato rispettivamente dalla colestiramina e dagli deve prestare attenzione quando il paracetamolo e’ usato in concomitanza con flucloxacillina poiche’ l’assunzione concomitante e’ stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmentenei pazienti con fattori di rischio . Fenilefrina: la fenilefrina puo’ antagonizzare l’effetto dei farmaci beta-bloccanti ed antiipertensivi e puo’ potenziare l’azione degli inibitori delle monoaminoossidasi . L’uso contemporaneo della fenilefrinacon gli antidepressivi triciclici o le amine simpatico mimetiche puo’aumentare il rischio di effetti di tipo cardiovascolare. La fenilefrina puo’ interagire con la digossina e con glicosidi cardiaci aumentando il rischio di aritmia o infarto, e con gli alcaloidi aumentando il rischio di ergotismo. Acido ascorbico: l’acido ascorbico puo’ aumentare l’assorbimento del ferro e degli estrogeni. L’acido ascorbico e’ metabolizzato ad ossalato, e puo’ potenzialmente causare nei pazienti di iperossaluria e calcoli renali attraversola cristallizzazione dell’ossalato di calcio nei pazienti che tendonoa formare calcoli di calcio. Interferenze con alcuni test di laboratorio: la somministrazione di paracetamolo puo’ interferire con la determinazione della uricemia e con quella della glicemia . L’acido ascorbico puo’ interferire nella misurazionedei parametri ematochimici e urinari .






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